Il Consortium

 

L’attività del piano (strategico) di sfruttamento, ovvero l’Exploitation Strategic Plan Strategy prevede la definizione a livello partner e livello consortium, le seguenti linee progettuali:

  1. Definizione delle linee guida per la stipula di un accordo per gli IPR
  2. Definizione delle azioni di RIUSO
  3. Definizione dell’ Exploitation Plan

1) Nell’ambito del progetto si stipulerà un Consortium Agreement per la definizione degli Intellectual Property Rights (IPR). Nella presente attività si definiranno le linee guida per l’approntamento del contratto, che si baseranno, essenzialmente, su un modello a tre livelli:

  • Conoscenza preesistente
  • Risultati di progetto
  • Sviluppi applicativi

Con riferimento alle conoscenze preesistenti ogni partner rimane titolare delle proprie conoscenze pregresse, che mette a disposizione degli altri partner solo ed esclusivamente per le finalità connesse al progetto.
Per quel che concerne i risultati di progetto, essi sono di proprietà dei partner che concorrono alla loro realizzazione.Le quote di proprietà sono proporzionate alle quote di progetto e alle conoscenze preesistenti implicate nella realizzazione del singolo risultato. Infine, per gli sviluppi applicativi, i partner possono essere interessati anche successivamente alla conclusione del progetto a passare da una logica “prototipale” a uno sviluppo applicativo. I partner che abbiano interesse a dare vita a uno sviluppo applicativo partendo da un risultato di progetto dovranno darne preventiva comunicazione agli altri partner titolari del risultato di progetto, i quali potranno decidere di concorrere alla realizzazione dello sviluppo. In ogni caso, le quote di proprietà dello sviluppo applicativo saranno proporzionate elle eventuali conoscenze pregresse impiegate nella realizzazione dello sviluppo, ai risultati di progetti impiegati nella realizzazione dello sviluppo applicativo e all’attività concretamente profusa per la realizzazione dello sviluppo.

(2) Per quanto riguarda le definizioni delle azioni di Riuso, la DigitPA fornisce la documentazione relativamente alla Piattaforma Nazionale per il Riuso, successivamente i partner definiscono le linee guida del progetto per adottarle nell’ambito dell’esecuzione dei task per produrre documenti e risultati riusabili dalla Pubblica Amministrazione. Le linee guida riguarderanno la conformità agli Open Standards e le problematiche relativer alla modularizzazione del software. È vitale un monitoraggio delle attività di sviluppo sperimentale per verificare la corretta applicazione delle linee guida definite.

(3) Nell’attività del piano di sfruttamento i partner definiranno un piano di “commercializzazione” della conoscenza acquisita, del sistema integrato e dei singoli componenti risultanti dalle attività progettuali. La metodologia adottata sarà quella dei  Business Scenarios, definiti mediante un processo di proposizione, strutturazione e selezione. I target  sono istituzioni, imprese, scuole e famiglie.  In aggiunta, un tipo di target al quale riferirci potrebbe esser considerato di nicchia e riguarda i DSA (disturbi specifici di apprendimento) e BSE (bisogni educativi speciali). I DSA si riferiscono ai bambini in età scolare e pre-scolare che hanno problematiche relative alla dislessia, distorto grafia, disgrafia e discalculia. I BSE concerne lo svantaggio sociale e culturale, disturbi evolutivi, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e dalla lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Questi sono fenomeni ricorrenti nelle classi di oggi, considerare anche questi mercati particolari, potrebbe essere utile per un efficace piano di sfruttamento legato ai nuovi sistemi e ambienti di apprendimento del progetto INF@NZIA DIGITALES.

I mercati di riferimento sono il MEPI (Mercato Elettronico della Pubblica Istruzione) e MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione). Il MEPA è un mercato digitale in cui le Amministrazioni abilitate possono acquistare, per valori inferiori alla soglia comunitaria,  i beni e servizi offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema. CONSIP definisce con appositi bandi le tipologie di beni e servizi e le condizioni generali di fornitura, gestisce l’abilitazione dei fornitori e la pubblicazione e l’aggiornamento dei cataloghi.  Accedendo alla vetrina del Mercato Elettronico o navigando sul catalogo prodotti  le Amministrazioni possono verificare l’offerta di beni e/o servizi e, una volta abilitate, effettuare acquisti on line, confrontando le proposte dei diversi fornitori e scegliendo quella più rispondente alle proprie esigenze. Di particolare interesse per l’exploitation di INF@NZIA DIGI.tales è il MEPI, che rappresenta una “finestra” del Mercato elettronico della PA specificatamente dedicata agli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, in cui i beni e servizi delle imprese fornitrici verranno  presentati secondo ambiti merceologici omogenei per la destinazione d’uso didattica e in cui i singoli prodotti e le soluzioni  avranno requisiti tecnici, tecnologici e di servizio personalizzati. Il MEPI contiene soluzioni integrate composte da prodotti e servizi predisposti per l’ambiente didattico e di qualità al fine di consentire alle Istituzioni Scolastiche di acquistare interi ambienti di apprendimento o singoli elementi delle soluzioni già disponibili a sistema e alle aziende di proporre ambienti di apprendimento differenziati, dedicati a scopi didattici diversi e costituiti da tecnologie di vario genere.

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