Il Progetto

 

Ambito del Progetto

Ambito d’intervento elettivo del presente progetto è la Scuola dell’Infanzia, a cui il Ministero affida il compito di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e l’avvio alla cittadinanza1 dei più piccoli, definendola, nelle Indicazioni nazionali per il curricolo 2012, come la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza coi principi di pluralismo culturale ed istituzionale affermati dalla nostra Carta Costituzionale, dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e in svariati documenti di indirizzo dell’Unione Europea. Più in dettaglio, il progetto INF@NZIA DIGI.tales si rivolge ai bambini e alle bambine dai 3 ai 6 anni di età, abbracciando dunque anche il primo anno della Scuola Primaria, con l’obiettivo di un rinnovamento sul piano psicopedagogico dei modelli di insegnamento e apprendimento in questo segmento d’istruzione. A conferma dell’importanza strategica della formazione nella fascia 3-6 anni sono gli esiti del Rapporto Ocse 2012 “Education at a Glance”, che vedono il nostro Paese sopra la media tra i paesi industrializzati per investimenti nell’istruzione pre-primaria e primaria: l’Italia è nona su 34 paesi per spesa annua per studente nella scuola dell’infanzia e decima, su 35 paesi, nella primaria. Stando ai risultati della ricerca, proprio la Scuola dell’infanzia costituisce uno dei punti di forza del sistema italiano, con uno dei livelli più elevati di frequenza della zona OCSE, pari a ben il 97% per i bambini di 4 anni. L’attenzione alla trasversalità “orizzontale” e alla continuità “verticale” del percorso educativo si interseca nel progetto INF@NZIA DIGI.tales 3.6 con la valorizzazione degli aspetti di digitalizzazione e di fruizione dei beni culturali materiali e/o immateriali del territorio. La dimensione digitale orientata verso smart objects ci permette di rimodulare la presentazione dei contenuti legati alle risorse culturali del territorio, in modo rapido ed efficace, secondo gli specifici bisogni educativi legati ai vari momenti dello sviluppo del bambino fornendo così, attraverso “ri-narrazioni” digitali augmented, continuità verticale tra la scuola dell’infanzia e la prima classe della primaria. Il progetto contempla inoltre l’attivazione di percorsi d’apprendimento su un continuum scuola-famiglia-città e la valorizzazione, all’interno della programmazione didattica, della capacità attrattiva del territorio, inteso come “ambiente esteso”: nelle sue dimensioni micro (risorsa museale), meso (parchi tematici e nuovi luoghi della sur-modernità) e macro (la città come dimensione potenziale di molteplici percorsi turistici). L’ ambito di intervento attiene agli obiettivi di ricerca propriamente finalizzati a migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi scolastici, a facilitare le attività del personale docente, a fluidificare la relazione scuola-famiglia e fra i genitori, mediante risorse applicative e infrastrutturali basate prevalentemente su un paradigma Cloud.

 

L'Obiettivo

Obiettivo del progetto INF@NZIA DIGI.tales 3.6 è valorizzare lo stato dell’arte delle ICT (cloud, social media, open data, ecc.) e dei più recenti paradigmi d’interazione uomo macchina (augmented reality, RFID/NFC sensors, handwriting and speech recognition, motion detection, ecc.) per definire pratiche psico-pedagogiche in grado di potenziare le attività curricolari e facilitare i processi di acquisizione di competenze e conoscenze da parte dei bambini:

  • lavorando sui cinque campi di esperienza che organizzano il curricolo della scuola dell’infanzia;
  • potenziando approcci come quello di Munari, e ancor prima della Montessori, al fine di privilegiare le dimensioni del fare, l’esplorazione spontanea, la manipolazione di artefatti e blocchi logici, la creazione di storie ;
  • valorizzando le dimensioni fisiche, intuitive e creative della migliore pedagogia infantile attraverso un uso innovativo delle tecnologie.

Sul “cuore pedagogico” del progetto, che ha nel bambino-allievo il proprio protagonista, si innestano obiettivi specifici finalizzati a far leva sulle ICT per rendere più efficace la fruibilità dei percorsi formativi, facilitare i docenti nel controllare in maniera non invasiva i progressi dei discenti, costruire nuovi scenari educativi impensabili senza l’uso delle capacità computazionali distribuite in un ambiente intelligente. Una concezione della città come ambito discontinuo, caratterizzato da fattori di interesse che possono favorire “passeggiate di senso”, percorsi narrativi, creativi e ludico-didattici, permette di immaginare un’azione di sistema scuola-territorio. Un’azione nella quale la città diventa essa stessa ambiente di apprendimento, opportunamente rivisto e potenziato da un punto di vista:

  • “relazionale”: tramite l’accesso a esperienze narrative a carattere dialogico, sociale e partecipativo;
  • “mediativo”: attraverso l’uso di metodologie che guidano la struttura di una storia e che vengono selezionate sulla base del tipo specifico di rimedi azione tecnologica, conoscitiva ed educativa.

Lo spazio urbano diventa un contesto didattico in grado di guidare il bambino nell’apprendimento attivo trasversale a varie discipline (lingua, storia, geografia, arte) e transculturale. Per completare l’azione di rinnovamento, avviata in ambito pedagogico, anche sui piani relazionale, organizzativo e amministrativo, ulteriore obiettivo del progetto è definire ambienti di interazione e di interscambio informativo scuola-famiglia o famiglia-famiglia, validi anche come gateway per l’accesso ai servizi offerti dall’Amministrazione scolastica.

 

L’obiettivo principale di INF@NZIA DIGI.tales è la costruzione di ambienti di insegnamento/apprendimento innovativi per i bambini compresi tra i 3 e i 6 anni (scuola dell’infanzia e primo anno della scuola primaria).

Tale obiettivo è ambizioso anche perché l’introduzione della tecnologia nei primi anni di vita dei bambini è materia socialmente sensibile e suscettibile di reazioni di rifiuto: occorrerà realizzare delle metodologie/tecnologie efficaci nel sostegno allo sviluppo psico-sociale dei bambini, ma che siano al contempo accettate, co-costruite e facilmente usate anche da insegnanti e genitori. Ciò premesso, appare chiaro che le specifiche quantitative da conseguire possono essere definite rispetto a tre macro-famiglie di indicatori:

  • misure volte a rilevare la quantità e la modalità di fruizione degli ambienti di apprendimento;
  •  indicatori del livello di soddisfazione e coinvolgimento dei vari attori coinvolti (insegnanti, genitori, panel di esperti, ecc.);
  • indici relativi al reale impatto sullo sviluppo socio-cognitivo dei bambini prodotto dall’introduzione delle metodologie/tecnologie di INF@NZIA DIGI.tales.

Al fine di rilevare la prima macro-famiglia di indicatori (quantità e modalità di fruizione) ci si avvarrà di analisi statistiche dei dati di fruizione immagazzinati nel data base del progetto. Gli indici saranno calcolati anche avvalendosi di tecniche e di software di data mining. Si attende che le serie storiche degli indici tenderanno ad evidenziare un maggiore uso e una diversificazione della modalità di accesso e utilizzo. La seconda macro-famiglia di indicatori (rilevamento del livello di soddisfazione e di coinvolgimento degli attori coinvolti) sarà ottenuta sulla base di una metodologia Survey che prevede la somministrazione di questionari di gradimento nelle varie fasi della vita del progetto ai vari attori coinvolti. Anche in questo caso si attende di osservare un incremento significativo del livello di accettazione/gradimento dell’azione progettuale da parte di insegnanti, genitori e di un panel di esperti esterni. Gli indicatori della terza macro-famiglia (valutazione del reale impatto sullo sviluppo socio-cognitivo) saranno ottenuti tramite la tradizionale metodologia del disegno sperimentale: due gruppi di bambini omogenei per età e livello socio-cognitivo saranno osservati nel corso delle loro attività didattiche. Il gruppo sperimentale userà le metodologie/tecnologie sviluppate da INF@NZIA DIGI.tales, il gruppo di controllo sarà invece esposto alle metodologie didattiche tradizionalmente usate dal corpo docente. Per i bambini di entrambi i gruppi saranno monitorati alcuni indici prestazionali (abilità linguistiche, logico-matematiche, musicali, sociali, ecc.) derivanti dall’applicazione di consolidati strumenti psico-diagnostici (per esempio si veda la sezione dello Stato dell’Arte e i riferimenti alla teoria dell’intelligenza di Gardner). Il progetto raggiungerà il suo obiettivo se si osserverà un significativo miglioramento degli indici del gruppo sperimentale.

Indicatori (macro-famiglie) Strumento di rilevazione
Quantità e modalità di

fruizione degli ambienti di

apprendimento

Analisi statistiche, tecniche e software di data mining
Livello di soddisfazione e

coinvolgimento dei vari attori

coinvolti

Survey, somministrazione di questionari di

gradimento

Impatto sullo sviluppo socio-cognitivo

dei bambini (indici

prestazionali)

Metodologia del disegno sperimentale: gruppo

sperimentale vs gruppo di controllo

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