Le Aziende e le Università

 

Università di Trento

Fondata nel 1962, l'Università di Trento ha puntato sulla costruzione di alleanze e complementarietà con istituzioni e organizzazioni italiane e straniere. Nel 1982 la Libera Università di Trento venne trasformata in università statale, con uno statuto che garantiva competenze di autogoverno.

L'Accordo di Milano, siglato nel 2009 tra il Governo e la Provincia autonoma di Trento (assieme a quella di Bolzano e alla Regione), sulla modifica dello Statuto speciale di autonomia in tema di norme finanziarie, ha riconosciuto alla Provincia nuove competenze con riguardo all'Università e ha rappresentato un'ulteriore importante tappa nello sviluppo dell'Ateneo, garantendo certezza e adeguatezza nell'attribuzione di risorse finanziarie.

Oltre 16.000 studenti, circa 600 tra docenti e ricercatori e altrettanti fra personale tecnico e amministrativo: i numeri parlano di un ateneo in grado di offrire un ambiente ideale di studio e ricerca.

 

  • DISI

ll Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione (DISI) fornisce una risposta dinamica e qualificata per le richieste sempre crescenti di competenze all’avanguardia nel campo dell’ICT, attingendo da un tessuto produttivo a livello locale, nazionale e internazionale. Il Dipartimento copre tutti i principali temi della tecnologia e ingegneria informatica, con un forte focus sul mantenimento dell'equilibrio ottimale tra le singole discipline e le grandi aree interdisciplinari. Un'ampia offerta formativa, legata all’industria, ai centri di ricerca e alle università di alto livello in tutto il mondo, fa del DISI un ambiente internazionale, dove ricercatori e docenti condividono le loro conoscenze e capacità di trasferimento tecnologico d'avanguardia a studenti e professionisti di nuova generazione.

Il Dipartimento copre due aree principali del settore ICT:  Informatica e Telecomunicazioni. Queste discipline sono insegnate singolarmente, ma con una forte attenzione all’interdisciplinarità. Questo dà al DISI la possibilità di integrare l'intero spettro delle competenze necessarie per sviluppare tecnologie avanzate che sono alla base di applicazioni e servizi innovativi.

La ricerca, altamente integrata a livello internazionale, ha tre obiettivi principali: ricerca di frontiera, trasferimento di conoscenze e trasferimento tecnologico. Per raggiungere questo obiettivo, l'attività scientifica del Dipartimento è organizzato in programmi di ricerca. Essi rappresentano la sintesi di tre diverse dimensioni che definiscono l'organizzazione di ricerca strategica del DISI: ricerca metodologica - in cui la teoria è prodotta e diffusa all'interno della comunità scientifica; aree tecnologiche - in cui metodologie complementari si incontrano per creare tecnologie orientate all'applicazione; laboratori applicativi - dove ricercatori collaborano con l'industria, i centri di ricerca e gli utenti finali per dimostrare la fattibilità di soluzioni avanzate e mettere in pratica nuovi modelli per il trasferimento tecnologico.

 

  • interAction

InterAction lab e’ un gruppo di ricerca del del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione di Trento. Il gruppo si occupa di interazione uomo-macchina con un approccio multidisciplinare che combina le prospettive di discipline diverse quali sociologia, scienze cognitive, scienze dell’informazione, design e arte. Tecnologie digitali, materialità e valori sociali vengono analizzati sia sotto gli aspetti teorici che quelli sperimentali seguendo processi e pratiche per progettare nuovi ambienti sociotecnici.

 

Università di Salerno (UNISA)

L'Università di Salerno (UNISA) contribuirà al Progetto INF@NZIA DIGI.tales 3.6 attraverso le competenze del Dipartimento Scienze Aziendali - Management & Innovation Systems (DISA-MIS).

Il DISA-MIS si rivolge al mondo delle realtà imprenditoriali e delle organizzazioni complesse, perseguendo l'obiettivo di formare giovani capaci di inserirsi in modo competitivo nel mercato del lavoro, raccogliendo la sfida globale relativa alla richiesta di professionalità emergenti.

Con i suoi molteplici programmi di ricerca interdisciplinare e l'ampia offerta didattica e formativa, il DISA-MIS persegue l'obiettivo deliberato di indagare e trasferire le conoscenze riconducibili alle decisioni strategiche e alle attività gestionali delle istituzioni economiche e delle imprese in particolare.

La spiccata complessità del contesto socio-economico nazionale e internazionale, connaturato da condizioni mutevoli e di profonda incertezza, impongono alle imprese una capacità di analisi critica nonché competenze multidisciplinari. In tale scenario, il DISA-MIS promuove la connessione di saperi e linguaggi propri di diversi ambiti scientifici, ponendosi al centro di una learning community, impegnata nella costruzione e diffusione di un nuovo “sapere di impresa”, sensibile ai temi dell'innovazione, dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione delle risorse umane.

La mission del Dipartimento è incentrata sul promuovere e sviluppare l’avanzamento delle conoscenze su tematiche quali l’amministrazione, la governance, la gestione, controllo valutazione delle realtà imprenditoriali pubbliche e private, profit e no profit. Inoltre, Il DISA-MIS presenta al suo interno dei gruppi di ricerca (cui afferiscono anche professori e ricercatori del settore scientifico disciplinare INF/01 - Informatica) che hanno, tra gli altri, l’obiettivo di studiare le condizioni e gli effetti dell’innovazione tecnologica ed organizzativa e definire, sperimentare e promuovere metodologie, modelli, tecnologie e soluzioni ICT in grado di supportare la competitività delle realtà imprenditoriali. Tra le tematiche di ricerca in ambito informatico, il DISA-MIS è attivo soprattutto nelle aree: computational intelligence, semantic enabled solution, situation awareness, social media analytics, semantic stream processing, decision support systems, technology enhanced learning.

 

Università degli Studi di Napoli Federico II

L’Università degli Studi di Napoli Federico II è il principale ateneo partenopeo e uno dei più importanti d’Italia (nella seconda metà del Novecento l’Università di Napoli è la seconda del Paese per dimensione, dopo l’Università di Roma) e d’Europa. Fondata per volontà di Federico II di Svevia (Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia) tramite una generales licterae, essa è la più antica università laica di tipo statale d’Europa.

Attualmente è costituita da 3 Poli (delle Scienze e delle Tecnologie, delle Scienze Umane e Sociali, delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita) 26 Scuole di Dottorato, 26 Dipartimenti e 2597 Docenti (Professori ordinari, associati e ricercatori).

Nell’ambito del Progetto “INF@NZIA DIGI.tales 3.6” sarà principalmente coinvolto il Dipartimento di Studi Umanistici (Direttore Prof. Arturo De Vivo) dell’Ateneo. Il Dipartimento è costituito da 220 Docenti e nasce dalla confluenza dell’Ex- Dipartimento di Teorie e Metodi delle Scienze Umane e Sociali (Teomesus) nel tradizionale Dipartimento di Studi Umanistici. Il progetto del dipartimento al suo atto fondativo si basa sull’interdisciplinarietà e l’integrazione di settori disciplinari affini e complementari nel campo delle Scienze Umane (L-LIN, L-FIL, L-ANT, L-ART, M-STO, M-PSI, M-PED). Nei campi di propria competenza, il Dipartimento promuove la ricerca e lo sviluppo della cultura scientifica umanistica. Esso è inoltre articolato in Sezioni (unità organizzative che promuovono interessi scientifici e culturali comuni e aggregano risorse professionali, strumentali e tecnologiche, nel rispetto degli indirizzi, obiettivi e criteri definiti nell’ambito del Dipartimento).

L’Università degli Studi di Napoli Federico II contribuirà al presente Progetto, in linea con gli ambiti d’interesse scientifico dello stesso, soprattutto attraverso la Sezione di Scienze Psicologiche e Pedagogiche del Dipartimento di Studi Umanistici. Tale sezione, infatti, si avvale dell’integrazione di competenze ricche ed omogenee formatesi nel corso del tempo relativamente alle aree delle discipline psicologiche e pedagogiche. Tali competenze trovano, inoltre, una espressione concreta ed innovativa nell’attività del laboratorio di “Metodologie Innovative per la Psicologia” (www.nac.unina.it/implab). Il Laboratorio ha l’ambizione di sfruttare le nuove tecnologie (sistemi di intelligenza artificiale interfacce uomo-computer di nuova generazione, big data analysis, ecc.= per potenziare la ricerca di base in psicologia e gli interventi in ambito psicologico.

Per quanto riguarda la ricerca di base, il laboratorio sviluppa metodologie per la riproduzione di fenomeni psicologici (dai fenomeni neuro-cognitivi alle dinamiche dei piccoli gruppi) tramite sistemi artificiali quali reti neurali artificiali, modelli ad agenti e algoritmi genetici. Tali sistemi artificiali vengono inoltre adoperati per supportare l’intervento psicologico, la diagnosi e la riabilitazione cognitiva, la valutazione psicologica, il supporto ai processi di apprendimento.

Il laboratorio è stato fondato nel 2017 da un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università di Napoli Federico II afferenti a varie aree della psicologia (psicologia generale, neuropsicologia, psicometria, psicologia dello sviluppo, psicologia dinamica e clinica) che hanno rinnovato e ampliato le linee di ricerca del “laboratorio per lo studio dei sistemi cognitivi naturali e artificiali” (www.nac.unina.it) struttura attiva fino al 2016. Le attività del Laboratorio di “Metodologie Innovative per la Psicologia” sono prevalentemente finanziate dalla partecipazione a vari programmi di ricerca supportati dall’Unione Europea.

 

Interactive Media

Fondata a Roma nel 1996, conta circa 50 dipendenti, con headquarter a Roma, oltre a una filiale a Milano, una in Brasile, presenza commerciale in Argentina ed una branch tecnica a Trento (IM Service Lab). Gli asset principali di IM sono costituiti dalla piattaforma proprietaria Meltemi e dal Framework MIND, sulle quali si basano le esperienze in campo.

I settori d’intervento includono la comprensione del linguaggio naturale (Natural Language Understanding), interfacce vocali e dialogo multimodale. Un set di strumenti software consente di creare rapidamente e mettere in esercizio applicazioni multimodali conformi agli standard vocali di W3C.

L’azienda offre al mercato globale (Enti e Organizzazioni Pubbliche e Private) le proprie Soluzioni, sia on site che in outsourcing, anche dal proprio centro servizi. Le forniture IM includono prodotti, servizi professionali e servizi di supporto necessari per la realizzazione e l’esercizio delle Soluzioni; IM opera sul mercato sia in modo diretto che in collaborazione con importanti System Integrator con realizzazioni per i mercati Enterprise e Telco, con presenza diretta in Europa, Nord e Sud America e capacità di offerta personalizzata e conforme alle specifiche esigenze locali.

Attiva sin dalla fondazione sulle tematiche dei servizi interattivi e delle tecnologie vocali, IM ha progressivamente approfondito e ampliato le proprie competenze tecniche e di mercato progettando soluzioni per carrier e operatori di rete e integrando tecnologie video, web e linguistiche per realizzare soluzioni in linea con l’evoluzione delle esigenze espresse dal mercato. Sempre attenta al corretto bilanciamento tra servizi automatici e servizi assistiti IM utilizza le proprie soluzioni per migliorare l’efficienza del Call Center e dei suoi operatori, contribuendo al miglioramento della qualità percepita sia dagli uenti che dal personale dell’assistenza clienti.

I modelli software adottati, noti come Agenti Virtuali Conversazionali (AVC), integrano multicanalità, tecnologie vocali e linguistiche per il Natural Language Understanding. (NLU). Le tecnologie di comprensione del linguaggio naturale permettono la progettazione e lo sviluppo di applicazioni interattive voce/video/testo che permettono di realizzare Servizi a Valore Aggiunto (VAS) con l’innovativo approccio "How May I Help You" proprio dei nostri Assistenti Virtuali.

L’esperienza data da anni di lavoro sul campo e confronto con il mercato, e la comprovata competenza dei propri centri R&D di Roma e Trento nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative, sono oggi disponibili nel medesimo gruppo di lavoro che sarà responsabile dell’implementazione delle attività in scope al presente progetto.

In particolare, all’interno di questo progetto, Interactive Media propone di sperimentare come nuova interfaccia di accesso facilitato alle attività ludico/didattiche dei bambini, piuttosto che alle attività di supporto di docenti e genitori, l’Assistente Virtuale Conversazionale (AVC), un’interfaccia innovativa web e voice based fruibile da dispositivi interattivi evoluti come i tablet e le lim come applicazione indipendente od online.

 

iCampus

Consorzio nato su iniziativa di Confindustria Campania, riunisce 23 aziende leader nel settore ICT, accomunate da ingenti investimenti in R&S, anche in collaborazione con organizzazioni esterne di ricerca, private (Partner o Clienti Pilota) e pubbliche (Università ed Enti). iCampus esprime consolidate esperienze e competenze nella progettazione e realizzazione di, fra le altre: architetture di sistemi complessi, piattaforme di business intelligence e rappresentazione dati tramite tecnologie gis, web, mobile, piattaforme hw/sw per la rilevazione, processamento e monitoraggio di dati complessi ed eterogenei.

iCampus si rivolge al mercato delle aziende private e agli enti della pubblica amministrazione locale con un’offerta variegata di soluzioni applicative e servizi IT sviluppati dai soci costituenti il consorzio.

I settori di interesse vanno dall’industria ai servizi, dal finance alle telecomunicazioni, dal turismo ai trasporti e alla logistica. In particolare iCampus si prefigge:

  • lo svolgimento di programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento nel campo dell’informatica, delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie multimediali;
  • il trasferimento tecnologico dei risultati dellaricerca verso i propri consorziati;
  • la partecipazione nei mercati nazionali ed esteri a gare ed appalti indetti da enti pubblici e privati per lo sfruttamento dei risultati dei progetti di ricerca al quale il Consorzio partecipa;
  • lo sviluppo per conto dei consorziati di applicazioni software derivanti dalla ricerca industriale;
  • la commercializzazione di prodotti, tecnologia, know how e progettualità risultanti dai progetti di ricerca.

L’offerta del consorzio, con una forte focalizzazione sui servizi di consulenza e System Integration, comprende: business application (enterprise content management, knowledge management, business intelligence); servizi e-government; servizi e-business; servizi mobile.

 

Sapienza Università di Roma

La Sapienza  Università di Roma interviene nel progetto INF@NZIA DIGI. tales 3.6 attraverso le competenze del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CORIS).

Il CORIS svolge attività di organizzazione e gestione della ricerca e della didattica. Nasce nel 2010 dalla fusione dei Dipartimenti di Ricerca Sociale e Metodologia Sociologica (RISMES) e di Sociologia e Comunicazione (DISC). Quest’ultimo, a sua volta, si pone in continuità con lo spazio scientifico dell’Istituto (poi Dipartimento) di Sociologia, fondato da Franco Ferrarotti cinquanta anni fa.

L’intreccio tra saperi comunicativi e ricerca sociale caratterizza il percorso scientifico e l’offerta formativa degli studi sui media e sulle tecnologie alla Sapienza Università di Roma, e trova una compiuta realizzazione nel campo delle scienze sociali e della comunicazione nell'attività di ricerca del CoRiS, che promuove e coordina le attività di ricerca nel campo delle varie aree della sociologia, delle scienze umane e dei media studies con risultati di alto livello sia in ambito nazionale che internazionale (http://www.coris.uniroma1.it/ricerca).

L’attività di ricerca si pone in stretta relazione con il territorio, il mondo imprenditoriale e la rete italiana della ricerca scientifica. L’interdisciplinarietà rappresenta un importante supporto alla didattica e permette di integrare ricerca e didattica a tutti i livelli di istruzione universitaria, anche la più alta.

Gli ambiti specifici di ricerca in cui il CoRiS è attivo comprendono: immigrazione e relazioni interetniche; scuola e formazione (in particolare attraverso l'attività dell'Osservatorio Mediamonitor Minori: www.mediamonitorminori.it/); università; giornalismo e informazione; radio, televisione e audiovisivi; comunicazione pubblica e sociale; processi di civic engagement; comunicazione politica (in particolare attraverso l'attività dell'Osservatorio Mediamonitor Politica http://www.mediamonitor-politica.it/); consumi e comportamenti culturali; media, genere e generazioni; storia e sociologia della scienza; tecnologie e media digitali; urban studies; famiglia e pari opportunità; giovani, nuove culture e stili di vita; marketing, management e comunicazione d’impresa; territori e sviluppo sostenibile; comunicazione ambientale, del rischio e dell'emergenza; metodologia della ricerca sociale; lavoro, mercati e professioni; cultural studies, memoria e narrazioni; segni, linguaggi e lingue settoriali; processi di governance; salute, comunicazione e società; loisir e turismo.

 

Università degli Studi di Trento (UNITN)

Fondata nel 1962, è nella lista delle migliori università italiane dal 2001 (da quando il CENSIS iniziò le indagini in Italia) in termini di produttività, qualità della ricerca e offerta formativa. UNITN ospita la sede per la Italian-German University (CRUI e DADD), il programma India-Italia Research Center (ITPAR), un centro EAP con la Univeristy of California e un centro di ricerca di bio-informatica con Microsoft.

Il Dipartimento di Ingegneria e Scienza Dell’Informazione (DISI), fondato nel 2002, comprende diversi settori di ricerca: informatica, telecomunicazioni ed elettronica. Il focus del DISI è rivolto

all’interdisciplinarietà, con docenti dalle facoltà di Scienze, Ingegneria, Economia, Sociologia e Scienze Cognitive. Il Dipartimento organizza una Scuola di dottorato internazionale nel campo dell’ICT, con circa 150 dottorandi e 17 post-doc, la metà dei quali provenienti da paesi extra-EU. Negli ultimi tre anni il Dipartimento ha stretto circa 18 milioni di euro in contratti con l’EU, l’European Space Agency, l’US National Science Foundation, la National Funding Bodies (ASI, MIUR), corpi di Regional Fundings e Technological Transfer Contracts.

Il DISI ha ospitato un’edizione dell’EU Marie Curie in Computer Networks ed è uno dei founding member del centro di ricerca CREATE-NET. UNITN è inoltre uno dei membri fondatori di Trento RISE, un nodo dell’European Institute of Technology – ICT Labs.

UNITN ha una riconosciuta esperienza nell’area dell’Interazione Uomo-Macchina, Visione Computazionale, Design di Sistemi Embedded e Networked Embedded Control Systems. Diversi membri del DISI sono da anni attivi in queste aree di ricerca, con un’importante partecipazione a diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea. Segue una lista (incompleta) di questi progetti: ServFace e Miauce (Human machine interface); PERCEPT (percezione di material visivo); COMBEST e SPEED, OCERA (design di sistemi embedded), RECSYS e CHAT (networked embedded control systems).

 

Engineering Ingegneria Informatica S.p.A.

E' la azienda capofila del gruppo Engineering, ed è quotata nel segmento STAR della Borsa di Milano.

Con oltre 754 milioni di fatturato nel 2012 e un investimento in Ricerca e Innovazione pari al 7% dei ricavi annui, Engineering è il primo gruppo a prevalente proprietà italiana operante nel settore del software e dei servizi ICT: conta 13 società, oltre 7.000 professionisti IT, 40 sedi operative in Italia e all’estero.

Engineering è l’unico operatore nazionale con un’offerta integrata e completa lungo l’intera catena del valore del software: progettazione, sviluppo, servizi di outsourcing, prodotti e soluzioni verticali proprietarie, consulenza IT e strategica.

Società a forte vocazione internazionale, Engineering si rivolge a tutti i principali segmenti di mercato: Pubblica Amministrazione e Sanità, Finanza e Assicurazioni, Energy&Utility, Formazione, Telco & Media, Industria e Servizi, che indirizza con altrettante business unit dedicate, supportate da sette centri di competenza trasversali: Open Source, Enterprise Content & Document Management, Business Intelligence, Web 2.0, ERP, Automazione e controlli, Broadband e Multimedia.

Engineering inoltre dispone di:

  • un Cloud Data Center (Pont Saint Martin) certificato ISO 27001 e garantito per assicurare un servizio, anche in modalità cloud, senza interruzioni per 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 ed allineato agli standard di qualità e sicurezza definiti da “Data Center Tier IV”,
  • una propria Scuola di Formazione (http://www.engineeringformazione.it/).

Engineering vanta una storia significativa e pluriennale di investimenti in R&S che hanno consentito di maturare provate capacità nella conduzione di progetti di ricerca. Da più di 20 anni ricopre un ruolo di primo piano nella ricerca europea con la partecipazione alle maggiori iniziative europee in tema di tecnologie ICT; in questo quadro ha coordinato e coordina spesso consorzi nazionali e internazionali di notevoli dimensioni e importanza. La Direzione generale Ricerca e Sviluppo conta attualmente circa 350 ricercatori.

Engineering Ingegneria Informatica contribuirà al progetto con le proprie competenze in materia di: usabilità e interaction design; implementazione di sistemi adattivi per l’erogazione/monitoraggio dell’esperienza didattica; ideazione di prodotti/servizi innovativi per l’e-learning e l’editoria elettronica; servizi geolocalizzabili, fruibili in mobilità.

 

Fastweb

E' il principale Operatore alternativo di Servizi di TLC a banda larga e ultra-broadband che, oltre ad avere un asset tecnologico di grande valore (fibra ottica per per oltre 1 Ml di km), si avvale dell’elevata competenza di una struttura di Network e System in grado di progettare e gestire progetti di networking e complessi in ambito ICT. La scelta di diventare il primo operatore al mondo a realizzare una rete di nuova generazione interamente basata sul protocollo IP, e quindi il primo operatore in grado di servire tutti i segmenti di mercato offrendo contemporaneamente servizi voce e dati ed applicazioni, è coerente con questo posizionamento.

Questa visione di radicale innovazione dell'industria delle telecomunicazioni consente a Fastweb di beneficiare di un modello di successo tanto nel mercato residenziale quanto in quello business, nel quale la Società genera oltre la metà dei propri ricavi. In questo segmento Fastweb si è affermata come il principale operatore alternativo per le grandi aziende e per le Pubbliche Amministrazioni.

In continuità con la propria storia e in coerenza con la propria strategia basata sull'innovazione, Fastweb rimane focalizzata nell'estendere l‘infrastruttura in fibra ottica per fornire servizi di alta qualità alle famiglie e alle imprese italiane. A questo riguardo, Fastweb ha avviato un progetto innovativo di estensione della propria infrastruttura in fibra ottica (con architettura Fiber to the Cabinet) per una copertura complessiva del 20% della popolazione Italiana entro il 2014. Fastweb è unico operatore alternativo in Europa impegnato in un piano di modernizzazione infrastrutturale del Paese per fornire su scala nazionale servizi di banda ultra-larga.

L'infrastruttura di Fastweb permette di rispondere all'evoluzione dei bisogni dei clienti privati, così come a quelli delle aziende che necessitano non solo di collegamenti sempre più veloci, ma anche di servizi e applicazioni di cloud computing, sicurezza e servizi di comunicazione convergenti.

Anche per questo Fastweb ha affiancato alla fornitura di servizi avanzati nel mercato fisso un'offerta mobile che le permette di soddisfare i bisogni dei propri clienti sia a casa sia in mobilità.

È impegnato nel Comune di Roma con un progetto innovativo nelle scuole dell’infanzia, per l’incremento dell’uso delle tecnologie digitali nella gestione dell’azione didattica, la comunicazione Scuola-Municipio e interattiva Scuola-Famiglia.

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